Le feste sono andate, ma l'inverno è appena cominciato. Ci attendono ancora due mesi di freddo. Allora rendiamo accoglienti le nostre giornate, creiamoci angoli pieni di atmosfera, cucce calde dove ritemprarci dal ghiaccio e dalla pioggia. Facciamo il nido in lane morbide e profumate, per raccontarci meglio com'è stato là fuori. Lasciamoci invadere dalla magia di serate a lume di candela e musica dolce. Concediamoci più sogni e romanticherie. Confortiamoci con dolci leccornie e calde zuppe speziate. Stiracchiamoci sorridendo all'inverno, che lo vogliamo o no lui è qui. E non se ne andrà tanto presto.
Nel web, oggi, vado a caccia di un po' d'ispirazione e poi una ricetta in tema.
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Ed ora la mia ricetta, ricostituente dai malanni invernali, antidepressiva, scura e forte.
Densa e profumata di birra.
Zuppa nera di cavoli e birra
Cosa serve:
Cavolo nero 5-6 foglie
Cavolo cappuccio rosso, circa un quarto
1 patata
Zucca cotta al forno, circa 150 gr.
1 cipolla bianca
1 bicchiere di birra nera tipo lager 0
Olio extravergine d'oliva, io ho usato un sardo d.o.p.
prezzemolo fresco
Sale grosso integrale
Pulire le foglie di cavolo nero togliendo la costa centrale, sbucciare la patata e tagliarla a dadini. Affettare finemente il cavolo cappuccio e la cipolla. Far insaporire tutte le verdure in una pentola di terracotta con l'olio, circa 3 cucchiai e se piace, uno spicchio d'aglio schiacciato, quando ben ripassate sfumare con la birra nera e lasciar evaporare. Schiacciare la zucca al forno e aggiungerla alla zuppa, allungando con acqua fino a coprirla per il doppio del suo volume. Far sobbollire lentamente. Dopo dieci minuti togliere l'aglio e aggiungere un po' di sale grosso. Far continuare la cottura avendo l'accortezza di coprire il coccio e aggiungere acqua se dovesse addensarsi troppo. Dopo circa un'ora la zuppa dovrebbe essere cotta a dovere, con la patata sciolta ad addensare. Servire calda con un filo di olio a crudo e prezzemolo tritato fresco. Ottima anche con crostini di pane, sempre nero.

















