domenica 6 novembre 2011

Tempo da lupi

stanotte. Questo Novembre non perdona e la terra con lui. Mi sono rigirata nel letto continuamente, con brutti pensieri che avrei voluto accartocciare come le foglie rattrappite di questo periodo. Ma non ci sono riuscita.  Sarà anche per via degli antibiotici, non so. Io tendo a non prendere mai farmaci e ora mi sento intontita, anche se l'episodio puntura d'insetto malefico pare quasi definitivamente archiviato, a parte qualche approfondimento di tipo allergologico che mi sono ripromessa di fare. 
La mattinata è molto bagnata e ritrovo un po' di traquillità nei riti della domenica. Ma il cielo grigio pesa e pesano le notizie alla tv. Di gente senza casa, con la vita sconvolta in poche ore.  Mi  ritrovo a pensare a quanto sia illusorio il nostro cercare la tranquillità, se dall'oggi al domani ti ritrovi senza niente. Eppure dovrei essere abituata alla precarietà. Parlavo giusto ieri con un'amica del senso di angoscia per un futuro lavorativo senza prospettive, che ci costringe nell'ansia e spesso nella depressione. Reagire, sì. Andare avanti, per forza. Noi donne abbiamo una grande forza e un senso atavico di rigenerazione. Per noi stesse, quando occorre cambiare vita. Per le nostre famiglie, quando si trovano a dover affrontare la catastrofe.  Dedico questo post in particolare a tutte le donne che sono state colpite dalla tragedia dell'alluvione di questi giorni, sperando che abbiano forza sufficiente per sè stesse, per i loro cari e per i bambini costretti a vederne la disperazione, coi loro grandi occhi piccoli.
Una ricetta  per stemperare i pensieri cupi è ben poca cosa. Ma è quello che posso fare qui.

Barattolo di Fagioli Diavoli in umido con polenta ai porcini





I fagioli diavoli  o diavoloni li ho scoperti durante una gita in Veneto. Pare si tratti di una specie molto antica dapprima coltivata solo a scopi ornamentale e solo più tardi usata per la nutrizione umana. Hanno un colore particolare, variegato tra il nero e il rosa-rosso. Se essiccati richiedono un ammollo di almeno 24 ore e una cottura molto lunga, perché hanno la polpa soda e sono piuttosto grossi. Il sapore è intenso e deciso. Io li ho cucinati in umido con poco poco pomodoro. Si tratta di una cottura piuttosto lunga.

Cosa serve per due:
180 gr di fagioli diavoli essiccati, da ammollare in acqua fredda per almeno 24 ore
Una cipolla bianca piccola
Passata di pomodoro 3 cucchiai
Brodo vegetale
Olio d'oliva evo
Sale e pepe
Una manciata di porcini secchi tritati abbastanza finemente
Farina di mais per polenta, macinata abbastanza grossa.

Dopo l'ammollo i fagioli vanno rosolati in olio e cipolla tritata finissima. Aggiungere a poco a poco il brodo e il pomodoro, lasciandoli cuocere lentamente e assicurandosi che abbiano sempre liquido di cottura perché non si attacchino. Insaporire durante la cottura con il sale. Sono pronti quando sono abbastanza morbidi, dopo circa 2 ore.
Nel frattempo preparare la polenta. Io per recuperare il tempo perso coi fagioli o usato quella rapida, che richiede una cottura di appena 15 minuti. In acqua bollente e salata, versare la farina e i porcini macinati molto fini, cominciare a mescolare per consentire alla polenta di rapprendersi e continuare per far cuocere anche i porcini. Verso la fine unire a filo poco olio d'oliva e versare in uno stampo o, come in questo caso, in barattoli di vetro, dove verseremo poi anche i fagioli con il loro sughetto e che serviremo chiusi, in modo che il vapore mantenga morbido il contenuto.

17 commenti:

due bionde in cucina ha detto...

ciao Margot, condivido tutto ciò che hai scritto.
Sto attraversando un periodo molto difficile per una donna, ma nonostante tutto il mio primo pensiero va alla gente più sfortunata di me che si ritrova da un giorno all'altro senza nulla e magari addirittura senza un caro.
Alla tv purtroppo notizie orribili ce ne sono troppe.....
un abbraccio
Sabina

due bionde in cucina ha detto...

scusa, mi sono dimenticata del tuo buonissimo piatto e complimenti anche per le foto.......sto cercando di imparare a farne anche io di carine, ma è difficile.
Tu hai fatto un corso?????

Margot ha detto...

Ciao Sabina, grazie, troppo buona! No nessun corso. Solo tanta pazienza e una buona macchina,in questo caso Canon EOS 500 D, che come modello ha almeno un paio d'anni, tra l'altro nemmeno mia anche se ormai l'ho sequestrata;-) L'obiettivo è quello base che aveva in dotazione un FS 18-55 mm. Credo che la pratica e l'allenamento siano ciò che alla fine rendono particolare il risultato, al di là della perfezione tecnica. Un po' come la cucina no? Un abbraccio

Elvira Coot ha detto...

Ciao Cara,
hai proprio ragione. Anni fa, quando ancora vivevo dai miei genitori, il fiumiciattolo che passava accanto a casa nostra é straripato e ha travolto la nostra casa. 2m di fango e poltiglia hanno distrutto non soltanto la nostra casetta ed il giardino ma anche tutti i ricordi. Di sotto c'erano le mie cose di quando ero piccola, i quaderni di scuola di mia mamma, i miei giochi. Non ti sto a dire la paura provata quella sera di novembre, il terrore negli occhi dei miei genitori, la paura di non riuscire a salvare gli animali. RIcordo che il povero tappetino (il mio cricetino) é morto quella notte, forse anche lui tramortito ed impaurito dal trambusto. Fortunatamente solo la nostra casa era stata travolta, le altre erano solo leggermente allagate o infangate per cui abbiamo potuto chiedere asilo ad amici. ma comunque per giorni abbiamo vissuto in quell'odore di fango, al freddo e senza comodità. Capisco il dolore di Genova e spero che presto tutto si risolva.
Un abbraccio e perdona il mega commento!

Le Temps des Cerises ha detto...

Cara Margot, è bellissimo quello che scri e condivido in pieno la tua angoscia, non solo per quello che sta accadendo, ma per un futuro che mi appare sempre più incerto. Un abbraccio
Camy

Loredana ha detto...

Ciao Margot, spero che l'effettodella malefica puntura sia sparito...insieme agli incubi e insonnia da antibiotico, è vero è difficile parlare di ricette e cucina di fronte a simili tragedie, purtroppo questo è il nostro piccolo mondo e mostrare solidarietà è l'unica cosa che possiamo fare.
Non conoscevo questi fagioli e anche io, proprio in questi giorni ne ho tra le mani un tipo rarissimo...vedremo cosa ne uscirà!
Un abbraccio loredana

Batuffolina ha detto...

Ciao Margot, grazie per essere passata da me :)

Jas ha detto...

Oggi sono uscita in campagna con il ma mia Margot(terrier). Sotto la pioggia era perfino bello e guardare il cielo pieno di nuvoloni neri mi dava il senso dell'immensità. Guardo con grande dolore le immagine delle tragedie, poi cerco il conforto in quella stessa terribile natura che sa sconquassare e confortare contemporaneamente. Cerca di dormire serena, buonanotte.
Jas

Batù ha detto...

io, sinceramente, non credo che pensare ad una ricetta, preparare gli ingredienti per cucinarla e postarla sia poca cosa ANCHE come coadiuvante per tenere a bada una qualunque forma di ansia. Il cibo vita. Se questa è una valvola di sfogo, un veicolo per staccare la spina, è terapeutico più di qualunque altro escamotage. Quindi ben venga!
un bacio.
P.s. ovviamente la ricetta è super

Lauradv ha detto...

Quanta verità in quello che tu dici. Io sono per l'andare avanti sempre e comunque, è il mio motto di vita. Molto interessante la ricetta e soprattutto quei fagioli

Elisa ha detto...

Condivido tutto quello che hai scritto, viene l'angoscia a pensare a come per cause fuori dal nostro controlla la nostra vita possa cambiare in un istante!
Complimenti per questa ricetta pieno di gusto!!!

Luisa ha detto...

è vero come in alcuni momenti sembri superficiale,quasi irrispettoso parlare di cucina e ricette mentre tutt'attorno a noi le tragedie si susseguono..
sì.. certo.. è vero.. ma è vero che questa ci tocca più o meno da vicino e ce ne saranno moltissime altre, ogni giorno, ovunque..
la vita è fatta anche di queste cose purtroppo, forse bisogna proprio andare avanti con la propria quotidianità.. ma più consapevoli di quanto fortunati siamo ad avere ancora tutto!
detto questo.. complimenti per il piattino così saporito,ricco.. salutare!

Ombretta ha detto...

Hai scritto un post molto toccante... Non posso che condividere le tue parole.... Il tuo piatto e' perfetto davanti ad un caminetto con un buon bicchiere di rosso :-) baci

Scamorza Bianca ha detto...

ciao Margot, mi unisco al tuo pensiero di solidarietà per la disgrazia accaduta in liguria e complimenti per la succulenta ricetta!

Un misurino d'olio ha detto...

Ciao Margot,
questi fagioli mi incuriosiscono moltissimo, e poi la polenta ci starà da favola.
ps. ma sembra taragna o è quella normale?
ciao
Ale

Margot ha detto...

@Ale: la polenta è normale, anche se essendo macinata a pietra in effetti ha un granulosità particolare.

@Tutte: grazie. I vostri commenti mi aiutano a stemperare i pensieri traballanti che ogni tanto mi assalgono, tra un piatto e l'altro ;-)

Nel cuore dei sapori ha detto...

Condivido i tuoi pensieri. Anche il mio pensiero è per quelle persone. Anni fa anche il mio paese si alluvionò, sono attimi a dir poco terribili. Complimenti per la ricetta, un bacio