sabato 15 dicembre 2012

Togliendo il coperchio

Anche questa settimana sta finendo e il freddo lì fuori rende tutto più quieto. Ma so bene  che è solo apparenza. Questo è un periodo strano, fatto di polvere ghiacciata che scintilla contro i vetri illuminati e tremolanti di lucine serali, di sogni sghembi nascosti sotto il cuscino, tra un ma e un forse. Di speranze e desideri che vorrei attaccare all'albero come decorazioni natalizie contro i malumori vigliacchi a cui spesso non riesco a far fronte. E come me, molti altri con cui parlo che hanno nel cuore un tonfo sordo e negli occhi una ricerca sospesa tra il presente che arranca e il futuro che si sgretola.

Quando mi capita di incontrare qualche amico, ed in questo periodo succede spesso, per farsi gli auguri, per chiedersi come va, perchè non ci si vede più tanto spesso, scorgo sempre lo stesso grosso, pesante punto interrogativo dietro di lui. Come il mio è lì, gonfio alle mie spalle. Sempre. So che ho bisogno di riposo, succede quasi sempre a Dicembre. La mia anima giace intirizzita sotto la coperta di neve e di domande congelate e aspetta che io la riscaldi con un po' di musica, una buona minestra, un bicchiere di vino con le bollicine, qualche spensieratezza nei giorni di festa e un po' di risposte. 

La lista delle domande è molto lunga, alcune semplici ed altre che non lo sono per niente. Una lista destinata a non essere mai esaurita, perchè esistere per me è interrogarsi. Ma infondo è giusto così. Quello che non è giusto, è questa resa subdola e infame ad una vita compressa tra quello che potrebbe essere e quello che in realtà è. 

Così, mentre apro le mie vecchie scatole di latta con le poche decorazioni, scarto le palline dalla loro carta velina ingiallita, scelgo i nastri e le stelle che appenderò nel week end, penso che c'è una cosa che più di tutte mi piacerebbe ricevere e donare per Natale: attimi di luminosa saggezza, da conservare in un barattolo per i momenti difficili. 

 Impanatine vegetariane di ricotta e verdure



Cosa serve per 4-6 panatine
500-600 gr di pasta di pane
300 gr. di ricotta fresca di pecora
Verdure fresche: funghi, carote, patate, melanzane
Olio extravergine d.o.p.
Sale grosso
1 uovo
pepe nero macinato fresco

Stendere la pasta di pane piuttosto sottile, circa 3 mm di spessore e ricavarne dei dischi di pasta del diametro di 10-11 cm, si possono usare degli stampi della stessa misura, da foderare o da ungere. Pulire le verdure e tagliarle a piccoli pezzettini, farle saltare in padella con sale e olio extravergine d'oliva fino a che non saranno morbide. Unirle alla ricotta schicciata, aggiungere un filo d'olio e una spruzzata di pepe nero ed origano. Chiudere il disco con un altro disco lavorando bene i bordi. Spennellare la superficie con un uovo sbattuto e infornare a 200 gradi per 15-20 minuti.



13 commenti:

Luisa ha detto...

Ma che belle le foto.. Sono davvero invitanti questi saccortini ripieno :-) baci

Anonimo ha detto...

Anch'io vorrei avere un barattolo così.. Un bel pensiero. Grazie. Pam

Dolcemeringa Ombretta ha detto...

Margot credo sia un po' il periodo un po' questo clima che ci rende tutti pieni di domande... io come regalo vorrei un po' di leggerezza e speranza... ti auguro che tu riesca a riempire il tuo barattolo....
le tue ricette sono sempre molto sfiziose:)
un bacione

niky_la_bi ha detto...

come mi riconosco in queste parole... io con un immenso punto interrogativo attaccato alle spalle...
spero che ci vedremo prima di fine anno.
ciao
Ni

sississima ha detto...

assolutamente sfiziose, le proverò, un abbraccio SILVIA

Mila ha detto...

Ke fameeeeeeeeeeeee....se ti fa piacere passa dal mio blog che c'è un pensierino per te....
Complimenti!!!!
Un abbracciotto

BoccadiRiSo ha detto...

Come sempre. Vicina.
Ti abbraccio.

Stefania ha detto...

ciao Margot, vedo solo ora che sei di Ferrara, ci son stata una volta e l'ho trovata bellissima!
Condivido i tuoi pensieri. Il tempo alle volte scorre velocemente e non resta un attimo da dedicare agli amici o a chi vogliamo bene... forse alle volte ci lasciamo prendere dalla pigrizia e dal letargo invernale...
Comunque spero che il tuo Natale sia ricco e speciale! Tantissimi auguri. Belle le tortine, brava.
Stefi :)
p.s. aspetto tue news in merito ai tuoi lavori di design

Nel cuore dei sapori ha detto...

Gli attimi di luminosa saggezza li doni sempre, non solo a Natale, sei una persona speciale! Complimenti per questi fagottini sfiziosi!Ti auguro Buon Natale e felice anno nuovo!

Federica ha detto...

Quanto mi riconosco nelle tue parole!
Ti auguro con tutto il cuore di trascorrere un sereno Natale con le persone che ami e che il nuovo anno sia più postivo di quello che sta ormai volgendo al termine. Un abbraccio grande

Mila ha detto...

Barattoli di saggezza ...barattoli di tranquillità ....solo fisse possibile...
Un abbraccio forte, che anche tu possa passare questo Natale come piu' desideri con le persone piu' care...

Dolcemeringa Ombretta ha detto...

Cara Margot ti auguro che questo Natale ti porti tanta magia come tu ne porti a me quando ti leggo!!!
Ti auguro serenita', gioia e tanta salute!!
un grande abbraccio

Chiara c. ha detto...

cara Margot
ti auguro un natale pieno di poesia!! con affetto!