martedì 7 gennaio 2014

Nella mia mano

Si ritorna. Dopo giorni spesi a ritrovarsi, a regalare auguri ad un Mondo ebbro di festa  che ha girato ancora più veloce su sè stesso. Per dimenticare forse i problemi, le angosce e le brutture. 
Chissà se è più leggero o solo più stanco.

Per conto mio, sono sazia. Ho ascoltato musica su vecchi dischi.  Ho dormito su nuvole di parole stinte. Ho guardato tramonti sconsiderati.

Ho scritto, molto, ma non qui. Di me, delle cose e del tempo. Ho scritto su un quaderno di segreti, che vorrei riuscire a raccontare. Ho scritto di appuntamenti a cui non voglio mancare. Di come i bordi indefiniti dei luoghi possono assumere quella luce dolce e pallida che rischiara nel giorno e ti fa luce dentro. 

Di quanto abbiano ripreso a piacermi le mie mani. Di come hanno ricominciato a tenermi, accompagnandomi nella purezza di un gesto semplice e magico, come un disegno o una parola scritta a matita. Di come stiano esplorando lo spessore e la ruvidezza delle emozioni dei giorni, mentre lo scorrere avido delle dita sul foglio scandisce i miei pomeriggi e le mie mattine. 

Di come tutto questo tenere nel palmo il futuro mi sia mancato, negli anni spesi a cercare di essere pratica e produttiva. Mi accorgo di come sia tutto solo un artificio, se lo spirito non ci accompagna. E ringrazio di essere qui adesso, come sono. E non il 7 gennaio di un anno fa.



Baccalà glassato al melograno

Il baccalà è un pesce che amo molto. Amo la sua consistenza soda, la sua versatilità, e la capacità di non essere invadente, se glielo si permette. Amo le sue origini, la tradizione che ha fatto scuola e il fatto che nonostante tutto, riesca ad essere protagonista anche di piatti  attuali ed eleganti.



Cosa serve per due:
350-400 grammi di baccalà dissalato.
Un melograno.
Aceto balsamico di ottima qualità.
Mezzo cucchiaino di zucchero di canna
Mezzo bicchiere di latte.
Olio d'oliva extravergine
Pepe nero macinato fresco.

Ridurre in tranci il pezzo di baccalà perfettamente dissalato. Far rosolare in olio d'oliva bagnando con il latte e far cuocere a fuoco moderato, facendo attenzione a girare i  tranci affinchè non si sbriciolino durante la cottura. Dopo circa 30 minuti, il pesce dovrebbe aver assorbito tutto il latte e dovrebbe risultare cotto. La particolarità delle sue carne è che rimane comunque piuttosto sodo. Preparare a parte una glassa spremendo i chicchi di melograno (tenendone da parte alcuni per guarnire). Filtrare il succo dai semini ed unirlo a 2-3 cucchiai di aceto balsamico, da far andare a fuoco vivace in una padella antiaderente, con un mezzo cucchiaino di zucchero di canna, fino a che il liquido non diventerà sciropposo. Si può quindi procedere ad impiattare il baccalà tenuto in caldo, glassandolo con lo sciroppo di melograno, un filo d'olio perchè non risulti troppo asciutto e ultimando con una spolverata di pepe nero macinato al momento.

7 commenti:

Stefania Zecca ha detto...

Cara Margot, le mani, che strumenti meravigliosi sono! Anch'io ho voglia di usarle non solo per cucinare ma per riprendere in mano pennelli e matite, se mi ricordo ancora come si fa! Ti auguro tante bellissime cose, a presto, un bacio grande

sandra pilacchi ha detto...

a volte tutto sembra effimero e superficiale se guardi indietro e anche tutto il nostro correre e produrre... ma per arrivare dove?
boh, stiamo a vedere... a volte bisogna farlo!
che sia medicamentoso questo tuo scrivere e che ti porti ad essere felice.
Sandra

Le Temps des Cerises ha detto...

Bentornata Margot, ti aspettavo...e non vedo l'ora di percorrere questo nuovo anno insieme a te, alle tue ricette e ai tuoi pensieri. Un abbraccio

Francesca P. ha detto...

"Ho dormito su nuvole di parole stinte"... ecco, questa frase di cui mi sono innamorata starebbe bene come sottotitolo del blog... :-)
Leggerti è sempre emozionante... nelle mani c'è la forza dell'azione e la dolcezza dell'amore, le mani creano, plasmano, reggono... io le vedo come radici... le dita come rami...
Giorni fa cercavo idee curiose per il baccalà, non fatto nel modo classico in umido con le patate... mi vieni incontro, prendo per mano (appunto...) la ricetta!

Luisa Piva ha detto...

è sulle nostre mani che noi e tutta la nostra famiglia conta sempre no?? cucinare è solo una piccola parte di ciò che loro sanno fare, produrre e creare..
dalle tue attediamo sempre grandi cose ;-)
piatto raffinatissimo
baci

Luisa Piva ha detto...

è sulle nostre mani che noi e tutta la nostra famiglia conta sempre no?? cucinare è solo una piccola parte di ciò che loro sanno fare, produrre e creare..
dalle tue attediamo sempre grandi cose ;-)
piatto raffinatissimo
baci

niky_la_bi ha detto...

buon anno cara! ho voglia di vederevi, dobbiamo invitarvi a pranzo un week end, il prima possibile.
Ni