mercoledì 7 marzo 2012

Donne che.

Nella vita di ognuno di noi, ci sono esperienze fondamentali. Per me, fondamentale è stato e sarà sempre l'incontro con altre donne. Quando parlo di incontro intendo non solo l'atto fisico, che pure è prezioso, ma quello spirituale. Per mia fortuna, di donne "importanti" per la mia vita ne ho conosciute diverse e ogni tanto mi piace ricordarle e parlarne anche qui, perché sono state mie madri, sorelle e figlie pur non avendo con loro nessun legame di sangue. Ognuna di loro mi ha lasciato più forte e più debole. Ognuna mi ha fatto un dono o più di uno, ma si è anche presa qualcosa di me. In questo scambio arcaico e curativo delle tante ferite che l'essenza femminile è capace di portarsi dietro dalla nascita, mi sono nutrita, ho dato e ho ricevuto. Così è dalla notte dei tempi e sempre sarà, per noi donne. Anche le volte in cui ci sembra di soffrire della perdita di qualcosa, in realtà ci si rafforza in qualcos'altro. Io me ne sono accorta col tempo, quando ho capito che certe persone sono importanti anche se passano come comete nella tua vita, ma è fondamentale essere in ascolto, pronte ad accogliere quell'incontro in cui  si gioca a scoprirsi e ci si scopre a riconoscerci. 

Così, anche se normalmente non festeggio l'8 marzo in altro modo che col pensiero e un rametto, dedico questo post a tutte le donne che sono state, sono o saranno fondamentali per qualche altra donna. Che tutte possano fiorire e rifiorire, schiudendosi all'unicità della propria perfezione. Perché, per citarne una* che avrei voluto incontrare,

 "se necessario, le donne dipingono cieli azzurri sui muri della prigione. Se le matasse bruciano, ne filano altre. Se il raccolto viene distrutto, subito riseminano. Le donne mettono porte dove non ce ne sono, e le spalancano e le varcano, verso nuovi modi e una vita nuova. Siccome la natura selvaggia persiste e prevale, le donne persistono e prevalgono"
                                                                                               *Clarissa Pinkola Estés
                                                                                                       Donne che corrono coi lupi


Passatelli di primavera con vongole lupino

I passatelli di primavera sono un trucco. Li cuocio sempre in brodo, ma di verdure, e poi  li condisco con un bel sugo leggero. In questo caso sono aromatizzati con spezie che danno freschezza e profumante erbe aromatiche. La versione che vi presento prevede l'accompagnamento con vongole lupino, più piccole delle veraci ma, a mio avviso, molto più saporite



Cosa serve per due:
Per i passatelli:
la proporzione per l'impasto ottimale è 2/3 di pan grattato e 1/3 di parmigiano reggiano,  (va già bene un 24 mesi, meglio ancora un 30 mesi)
1 uovo intero, la cui grandezza determina la quantità di pane e parmigiano. Il composto deve risultare non troppo morbido, altrimenti non si riesce a "passare". 
A questo punto la ricetta classica in brodo prevede la noce moscata, ma per la mia versione primaverile, da abbinare al pesce, ho usato semi di coriandolo macinato, che sa di agrumi e quindi è perfetto.
Impastare bene e, quando il brodo di verdure è caldo, passare l'impasto con l'apposito attrezzo direttamente nel brodo, mescolando per evitare che i passatelli si attacchino fra loro durante la cottura. Sono pronti dopo qualche minuto, quando vengono a galla. Verranno raccolti delicatamente con una schiumarola e adagiati nel sugo che nel frattempo abbiamo precedentemente preparato.
Per il sugo:
Vongole lupino fresche e ben drenate dalla sabbia. 
Erba cipollina
La buccia grattuggiata di un limone (meglio bio)
2 (non di più) cucchiai di panna fresca (non da cucina, proprio panna liquida)
Olio d'oliva
Pepe nero macinato fresco, se piace.
Far aprile le vongole a fiamma in una padella e filtrare il loro liquido, sgusciarne la metà e metterle tutte da parte al caldo.
Scaldare l'olio d'oliva, aggiungere un po' di liquido delle vongole e i due cucchiai di panna. Tritare l'erba cipollina lasciando qualche filo lungo per guarnire, aggiungere al sughetto e fare restringere. Aggiungere le vongole sgusciate e i passatelli tolti dal brodo, mescolandoli appena per far loro assorbire il sugo, spolverare con la buccia di limone tritata e unire alla fine le vongole con il guscio. Un filo d'olio d'oliva a crudo e una macinata di pepe completeranno il piatto.

26 commenti:

Roberta ha detto...

Anche io credo molto nei rapporti tra donne: quando sono autentici regalano emozioni magnifiche.

Antonietta ha detto...

Però molte altre volte c'è rivalità e invidia e questo è distruttivo.
Comunque piatto spettacolare,non avevo mai pensato ai passateli con accompagnamenti diversi dal classico brodo!

La pasticciona ha detto...

Ti comunico che mi sono trasferita su giallo zafferano , questo è il link esatto del mio nuovo blog :
blog.giallozafferano.it/lapasticciona
ti aspetto sul nuovo blog con tante novità , ciao

Lauradv ha detto...

Un rapporto con le donne, un'amicizia vera regala una complicità, una confidenza, una crescita senza paragoni alcuni. Ottimo questo piatto ricco e dai colori caldi

Loredana ha detto...

Io credo nei rapporti tra esseri umani, uomini o donne cambia poco quando chi incroci sa darti qualcosa di importante, ma è giusto dedicare questo pensiero alle donne, oggi.

Bellissimi i tuoi passatelli, con le vongole mi sembrano molto interessanti!

buona giornata

loredana

Francy ha detto...

Mi è piaciuta molto quello che hai scritto e anche la citazione, auguri per tanti altri incontri con donne straordinarie!... i passatelli asciutti sono una scoperta abbastanza recente, secondo me sono fantastici e con le vongole diventano un primo leggero e super gustoso. Grazie e bacioni!

maria ha detto...

Ho scoperto per caso, gironzolando un po' su internet questo bel blog. Davvero bello, profondo, ricco di pensieri e ricette buonissime. Complimenti e piacere di conscerti!!

Giovanna ha detto...

E' così che vivo e sento questa giornata.
Un pensiero a quelle donne che morirono tragicamente, e un altro agli incontri importanti, anche se, talvolta, fugaci, che hanno segnato o sottolineato un momento o un percorso della mia vita.
Per il resto, sono lontana da cene, cori, mimose, auguri, tutte azioni fatte per conformismo, per istinto del branco, ma prive di significato.
Un abbraccio!

Giovanna ha detto...

Presa da questi pensieri, stavo dimenticando di dirti che i tuoi passatelli sono splendidi, mi piace tanto il sugo con le telline!

Marta ha detto...

Un post davvero bello!
Anch'io non festeggio l'8 marzo, credo che il miglior modo di vivere questo giorno sia essere autentiche come ogni giorno, forti fiere e coraggiose, ma soprattutto felici di essere donne!
(ricetta strepitosa, come sempre!)
A presto
Ma.

la sissa ha detto...

Quel libro lo ho anche io, me lo ha regalato una mia cara amica (..approposito di legami).
Sei una stella cometa anche tu per me, sai..
Buon week end cara.
Sissa

Ombretta ha detto...

Come sempre quello che scrivi mi colpisce, molte volte l'incontro con altre donne ti da tanto e non serve che siano parenti ma il legame si crea lo stesso! i passatelli sono il piatto preferito di mia mamma e quasi quasi la sorprenderei facendoglieli:-) un abbraccio

Emily ha detto...

Che creatura meravigliosa è la donna, che forza della natura! Grazie per il bellissimo post ... è sempre bello leggerti, mi ritrovo moltissimo nelle tue riflessioni! Ahimè, Io le mie non sono in grado ad esprimere e scrivere nell' altra lingua anche se la conosco discretamente bene! Questo bel piatto per me è sconosciuto e mi piace moltissimo!Complimenti ancora e buona notte! Un abbraccio forte, ciao!

v@le ha detto...

questi passatelli asciutti devono essere una vera delizia, mi hanno colpito al cuore, mi copio subito la ricettaaaaa! un bacione :)

Rosita Vargas ha detto...

Un plato exquisito y tentador me encanta ,bello post,felicidades,abrazos y abrazos.

Nel cuore dei sapori ha detto...

Hai raccontato in maniera delicata e completa il rapporto delle donne, e sei stata molto dolce e sensibile nel fare questa dedica!Complimenti per il piatto realizzato! Buona domenica

Francesca ha detto...

Molto particolare la tua rivisitazione primavera-estate di un classico come i passatelli...brava!

La pasticciona ha detto...

che buona questa ricetta ,complimenti ,baci

Cristina Lionetti ha detto...

Bellissimo post e sfiziosissimi passatelli!
Buona domenica :-)

Cristina Lionetti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Le Temps des Cerises ha detto...

Che belli questi passatelli asciutti! devo assolutamente cimentarmi nella preparazione, da buona bolognese adottiva. Viva le donne.
Camy

Chiara SofficiSogni ha detto...

Ciao,grazie per essere passata! Il premio è meritatissimo :)
Un kiss

Aria ha detto...

sei davvero speciale, come questo piatto!

Chiara ha detto...

i tuoi post sono sempre più belli!!!!!!!
meravigliosooooo! grazieee

Inco ha detto...

Peròòòò... che bella idea preparati in questo modo.
Io li faccio solo in brodo, ai bambini piacciono tanto.
La ricetta è un po' personalizzata da me.
Li proveò anche in questo modo.
Baci!!!
Icoronata

Jo ha detto...

Ciao Margot...
è davvero un giardino segreto il tuo blog...per non dire dell'altro, leggo Agatha dall'età di 12 anni! quindi capisco e condivido la tua passione.
Il mio solo problema è di avere le giornate troppo corte...per quanto mattiniera non riesco a seguire in rete tutto quel che mi piacerebbe, forse se rinunciassi alle ore di sonno, chissà!
I passatelli erano una delle specialità preferite di mio papà, ma non li ho mai fatti.
Credo che prima o poi proverò la tua ricetta così alternativa.
Un abbraccio e un :-*
Jo