domenica 15 aprile 2012

Di specchi, di mostri e di fette di torta

L'Unicorno guardò Alice come in sogno, e disse: - Parla, bambina. Alice non poté non schiudere le labbra a un sorriso, mentre cominciava: - anch'io avevo sempre creduto che gli Unicorni fossero mostri favolosi. Non ne avevo visto ancora uno vivo.
- Bene, ora che ci siamo visti tutti e due, - disse l'Unicorno, - se tu crederai in me, io crederò in te. Accetti il patto?
- Sì, se vi piace.
- Adesso fa portare la torta, caro, - disse l'Unicorno volgendosi al Re. - Per me, niente del tuo pane bruno oggi.
- Certo... certo! - mormorò il Re, e fece cenno a Fortunello. - Apri il sacco, -   sussurrò. - Presto, non quello... quello è pieno di fieno. Fortunello trasse una grossa torta dal sacco, e la diede a tenere ad Alice, mentre egli prendeva un piatto e un coltello. Come fossero tutte queste cose uscite dal sacco, Alice non poté indovinare. Era come un giuoco di prestidigitazione, essa pensava. Il Leone li aveva raggiunti, frattanto: appariva molto stanco e assonnato, e aveva gli occhi semichiusi.
- Che è questo? - disse, dando una pigra occhiata ad Alice, e parlando in un tono di basso profondo, che pareva il rintocco d'una campana.
- Ah, sì, che è questo? - gridò pronto l'Unicorno. - Non l'indovineresti mai! lo non ho potuto. Il Leone guardò Alice annoiato:
- Sei un animale... un vegetale... un minerale? - disse sbadigliando ad ogni parola.
- È un mostro favoloso! - esclamò l'Unicorno, prima che Alice potesse rispondere.
- Allora servici la torta, Mostro; - disse il Leone sedendosi in terra e tenendosi il mento fra le zampe. - E sedetevi anche voi (al Re e all'Unicorno): e dividi la torta in parti uguali, sai.
Alice s'era seduta sull'orlo d'un ruscelletto col gran piatto sulle ginocchia e tagliava attentamente col coltello.
- Che seccatura! - disse, rispondendo al Leone (s'era già abituata ad esser chiamata «Mostro»), - io taglio le fette, ed esse si riappiccicano.
- Tu non sai come si trattano le torte dello Specchio! - osservò l'Unicorno. - Prima devi distribuire le parti e poi tagliarle.
Questo pareva assurdo, ma Alice ubbidientemente si levò, portò in giro il piatto, e la torta si divise in tre pezzi, mentre la bambina andava dall'uno all’altro.
- Ora tagliala, - disse il Leone, mentre ella tornava al suo posto col piatto vuoto.
- Dichiaro che non è giusto, - gridava l'Unicorno, mentre Alice, seduta col coltello in mano, non sapeva di dove cominciare. - Il Mostro ha dato al Leone una porzione due volte più grossa della mia.
- Non s'è tenuta la porzione sua, però, disse il Leone. - Ti piace la torta, Mostro?
 Ma prima che Alice potesse rispondere, cominciarono i tamburi...
 Liberamente tratto da  
Alice attraverso lo specchio e quello che vi trovò


Photo: Elena Kalis


Per riflettere su come il mondo e le cose possano essere diverse ma non per questo sbagliate, come la normalità sia solo una convenzione destinata, grazie a Dio, anche a cambiare.

Buona settimana

Cheese cake ai mirtilli freschi




Cosa serve:
(Per uno stampo da 18 cm. di diametro)
150 gr di biscotti  tipo digestive
60 gr di burro fuso intiepidito
3 uova
400 gr di formaggio Philadelphia
200 gr di zucchero a velo
1 vaschetta di mirtilli freschi
60 gr di zucchero di canna
Uno o due fogli di gelatina se volete una copertura più compatta (io non l'ho messa).

Per la base: frullare finemente i biscotti , unire il burro tiepido e impastare con le mani. Foderare  una tortiera apribile di carta forno  inumidita e ben strizzata e versarvi l'impasto di biscotti, premendo bene con le mani o aiutandosi con un cucchiaio, a formare la base. Se vi avanza sufficiente impasto potete creare anche dei bordi, ma deve essere sufficiente affinché  questi siano alti come o poco meno del bordo della vostra tortiera. Riporre lo stampo in frigorifero a rassodare.
Per la crema al formaggio: separare albume e tuorli. Montare i primi  a neve e metterli in frigo. Frullare i tuorli con lo zucchero, e unire poi il Philadelphia. Unire infine gli albumi montati inglobandoli lentamente perché non sgonfino. La crema risulterà così molto spumosa e leggera.  Versare sulla base di biscotti e mettere a cuocere in forno per circa un'ora a 160°. Togliere dal forno e lasciare raffreddare. Non spaventatevi se nel frattempo si sgonfia.
Per la copertura ai mirtilli: in un pentolino meglio antiaderente, versare i mirtilli lavati.  Aggiungere due o tre cucchiai di acqua e lo zucchero di canna e far andare a fuoco dolce fino a che i mirtilli formeranno il loro sciroppo. Togliete dal fuoco quando ritenete che la composta sia pronta, a me piace con qualche mirtillo ancora intero, non troppo passata. Aggiungere la gelatina strizzata mescolando bene  e prima che solidifichi versare sulla cheese cake ricoprendone tutta la superficie. Lasciare raffreddare del tutto e sformare.  Servire a temperatura ambiente o fredda.

13 commenti:

due bionde in cucina ha detto...

E' sempre un piacere leggerti, vorrei saper scrivere come te.
La tua cheesecake ha un aspetto divino ed è una di quelle cose che è già nelle mia lista di cose da fare prossimamente.
baci sabina

Mila ha detto...

già, proprio vero...parole vere che purtroppo non son vere per i più...ed il "normale" resta l'unica via, dove non tutti si sanno/vogliono adattare...
Splendida cheesecake, ciao e buona settimana

Ombretta ha detto...

Cosa e' normale e cosa no?! Io sono sempre stata una persona che difende le proprie idee e il mio modi di essere a costo di sembrare "strana" forse mostro ?! Ma non riesco a fare una cosa perché va' ... E' di moda... Cosa vuol dire? Io sono io! Sei sempre profonda e mi piace leggerti, dovresti scrivere e pubblicare:-) anche la cheesecake e' strabuona !!! Un abbraccio

Carmine Volpe ha detto...

complimenti un gran bel cheese cake adatto per tutti i momenti della giornata

niky_la_bi ha detto...

Giacomo penso potrebbe gradire molto questa!! ;)))

celeste ha detto...

Fuori, il gelo, il turbine di neve accecante,
la capricciosa follia del vorticar del vento...
Dentro, del focolar la vampa rosseggiante
e dell'infanzia il nido caldo e contento.
Dalle magiche parole sei come catturata:
più non t'accorgi della tormenta scatenata.

( Al di là dello specchio ( e quel che Alice vi trovò ) )

...restiamo bambine e continuiamo a sognare. Sempre.

Loveforfood ha detto...

oh boy that is a nice cake... i love to have that.. wonderful photos.

Anna Tw ha detto...

buonissima!
ho appena creato un blog anch'io... passa se ti va. :)

Lauradv ha detto...

Cosa è normale e cosa no? bella domanda! Io trovo normale tutto quello che faccio, senza farmi condizionare dal mondo esterno per il quale sono un personaggio strano e bizzarro :D
Mamma mia che spettacolo di torta, qui da me gradirebbero assai :D

La pasticciona ha detto...

una ricetta stupenda , baci

Cannelle ha detto...

Ohmammamiabella che meraviglioso cheese cake!!!

Alla fine del gioco, come capita nella vita reale, Alice è diventata un po’ più grande.
La vita è un gioco, un gioco è la vita.
Ciaoooooooo
Buona serata

Lenia ha detto...

Mamma mia,che meraviglia!Sembra ottimo!Buona settimana,carina!

Aria ha detto...

da quanto tempo non passavo e quante cose mi ero persa! sei magica, semplicemente...