martedì 24 aprile 2012

Nuvole nel cuore

Apro l'ombrello e lascio che il riflesso del suo tono allegro mi colori la faccia mentre cammino in silenzio. Passo dopo passo mi allontano dalla me di tutti i giorni per avvicinarmi a lei, quella che comunque sento di essere, nascosta dentro una tana di abitudini pudicamente segrete.  In questi giorni sto riflettendo molto sul mio futuro. Un appuntamento con me che rimando da un po', ma che ormai so di non voler mancare. Interrogativi, molti punti di domanda. Nuvole nel cuore. Grigie di  pioggia sottile corrono sulla mia testa insieme a dilemmi che assumono le forme più strane.

Nell'immaginare un mio domani diverso realizzo che le paure sono tante, più di quelle che pensavo quando il progetto era meno concreto.  Difficile da spiegare a parole. Difficile scriverlo qui, ma necessario per capire le mie pause un po' più lunghe, le sospensioni temporali. Non che non mi sia già successo. La mia vita è stata sempre una costellazione di "corpi terrestri" in ordine sparso tenuti insieme da una ragnatela di sogni, più che una rotta seguita linearmente. Ma va bene così. Quando dissi che stavo interrando semi di progetti nuovi era vero, per tutto l'inverno non ho fatto altro.  Ma ora che cominciano a germogliare nel mio cuore, la mia anima trema. Sognare è facile, almeno per me. Ma prendere il sogno per mano e dargli corpo e gambe è tutta un'altra cosa. 

E' a questo che penso in questi giorni. Cucino progetti per un lavoro nuovo e raccolgo le forze per il cambiamento. Senza certezze, con più certezze. Ho letto da qualche parte una frase che mi è rimasta dentro: nei momenti più difficili, ricorda che le abitudini stabiliscono un destino. Così, non perdo l'abitudine di cercarmi, di scrivere, di raccontare; anche qui, anche a voi che magari cercate una semplice ricetta.  Ma le ricette della vita non sono mai semplici, lo sapete voi e lo so io. Eppure, anche se il risultato non mi è chiaro, continuo a provare. 

Continuo a camminare col mio ombrello di sogni sotto un cielo di nuvole.


Maltagliati di farro integrale al pesto di rucola e crema di ricotta

Quando gli ingredienti sono buoni, veramente buoni, non occorre nessuna magia per fare un piatto buono. Questo è un primo semplicissimo, ma ho usato una pasta di farro integrale biologica, una ricotta fresca di qualità eccelsa, rucola a chilometro zero. 





Pestare la rucola in un mortaio, lasciando alcuni pezzi abbastanza grossi, aggiungervi olio extravergine d'oliva d.o.p. e una piccola presa di sale. A parte schiacciare due o tre cucchiai di ricotta fresca con due cucchiai di latte, lavorando fino a creare una crema morbida. Lessare i maltagliati al dente e dopo averli scolati, passarli in padella con un filo di olio d'oliva. Aggiungere la crema di ricotta e far mantecare a fuoco spento. Aggiungere il pesto di rucola e impiattare con un filo d'olio a crudo e una spolverata di pepe nero appena macinato.

18 commenti:

Dolcemeringa Ombretta ha detto...

E' difficile trovare un proprio posto o una parvenza di normalita' al giorno d'oggi e dentro di noi... se stai intraprendendo qialcosa di nuovo la paura e l'incertezza sono normali, ma credo che tu sia una persona forte e che riesca in quello che vuole... certe volte la routine o gesti che facciamo abitualmente ci fanno stare bene , ma tutto puo' cambiare e noi siamo essere mutevoli e ci adattiamo meglio di quello che crediamo...
Come sempre i tuoi piatti sono un insieme di sapori che adoro:-) un abbraccio

\ Lui e Lei in cucina \ ha detto...

hai ragione, questo piatto si offre nella sua semplicità eppure con l'eccellenza dei prodotti!
ciao Margot
valeria

celeste ha detto...

Io e te abbiamo una sorta di empatia e di affinità mentale-psicologica che ci lega, ne sono sempre più convinta. Futuro, paure, incertezza...mi sento come il passero del mio post di oggi, ferita e in balia dell'incertezza, come un sogno catturato e messo in una gabbia in attesa di essere liberato. Siamo noi, forse, che non vogliamo viverli a pieno questi sogni?
Un passo alla volta, mentre il mio ombrello mi ripara appena della pioggia di questi giorni, però a volte non serve perchè alzi lo sguardo e c'è già il sole.
Un abbraccio.

due bionde in cucina ha detto...

ciao Margot, io purtroppo quando si affrontano certi argomenti mi rendo conto di non sapermi esprimere come vorrei.
Normalmente scrivo nei miei post in maniera infantile per paura di non essere capita, ma con te c'è poco da essere infantili. Vorrei tanto poterti rispondere con la stessa padronanza delle parole che hai tu, ma questo non è possibile.
Io fino ad oggi mi sono sempre buttata a capofitto in quello che volevo fare, a volte penso di non aver realizzato niente, altre volte credo di aver fatto moltissimo.
La paura fa parte del gioco e anche il volersi tirare indietro all'ultimo momento.
Ai nostri tempi purtroppo se si sbaglia si rischia troppo, ma la cosa peggiore secondo me sono i rimpianti.
Raccontavi tempo fa di un proggetto di lavoro con tuo marito se non sbaglio. posso solo dirti di ascoltare il tuo istinto e di fare sempre quello che ti dice il cuore.
La vita è imprevedibile anche quando si prende la strada più sicura e nulla è certo.
I tuoi piatti ti rappresentano molto e a me piacciono sempre.
un abbraccio
sabina

Alessandra ha detto...

Ma sei riuscita a raccontarlo in modo così poetico...
Sono stata rapita dalle tue parole.
Be strong girl.

Lenia ha detto...

Che bonta!Veramente...magico il tuo piatto!Bravissima,carina!Buona giornata!

maria ha detto...

Ma che delizioso piatto!! Mi piace davvero molto, brava!!

v@le ha detto...

Questi maltagliati devono essere davvero buoni, ho proprio della rucola selvatica in giardino.. in bocca al lupo per i tuoi progetti, vedrai che dai semi presto nasceranno grandi fiori ;)! un bacio

Life e La mia cucina a 1600 ha detto...

in punta di piedi faccio capolino tra le tue ricette e le tue parole..e ti leggerò. mi piace molto questo posto! sara :)

Stefania ha detto...

Un bel blog
ciao :)

Rosita Vargas ha detto...

ohhh....es una delicia realmente me encanta,abrazos y abrazos.

vickyart ha detto...

non pensarci troppo.. le cose le devi prendere così come vengono :) la mia ragnatela è più fitta della tua :D ma è bella così.. delizioso il condi mento di questo piatto, ciao cara piacere di conoscerti

Lauradv ha detto...

A piccoli passi arriverai alle tua meta e al tuo obiettivo anche conservando le tue abitudini che sono la tua certezza. Delicatissimo questo piatto di maltagliati!

La pasticciona ha detto...

ricetta deliziosa buon 1 maggio, ciao

ISABELLA ha detto...

Ciao ,bello il tuo blog mi sono unita hai tuoi lettori fissi passa ha trovarmi se ti va io sono ISABELLA ti aspetto smack

Giovanna ha detto...

I cambiamenti sono difficili, generano ansie e timori. E' proprio vero, finché sogniamo e le cose sono allo stato embrionale ci sentiamo forti, poi, quando arriva il momento di concretizzare, le certezze diminuiscono e i dubbi avanzano. Le ricette della vita sono sicuramente difficili, però bisogna avere coraggio.
Forse, bisogna lanciarsi senza pensare troppo.
La tua pasta, così golosa, è una ricetta riuscitissima!
Un bacione

Rossella ha detto...

Mi piace il tuo narrare, le tue riflessioni e la sensibilità con la quale esprimi questo tuo momento ! Ti mando un abbraccione e ti faccio tanti auguri ! la tua pasta sa già d'estate, mi piace !!

Carmine Volpe ha detto...

nulla è mai semplice nemmno una ricetta alcune cose è normale che si modificano e si evolvano le abitudini è bene che ogni tanto cambino