mercoledì 23 maggio 2012

La normalità che cade a pezzi.

Oltre che nei muri delle nostre case, crepe di paura si sono insinuate in noi, indifesi e impauriti, e non se ne vogliono andare. Non ho foto da mostrare, ne troverete in abbondanza in giro. Posti della mia infanzia attraversati mille volte, guardati con distrazione, stupidamente dati per scontati, ora irrimediabilmente lacerati. Nel mezzo di un incubo, ad un soffio dall'epicentro, sto cercando di mantenere la calma con piccoli esorcismi fatti di quotidianità, di sorrisi tirati a nascondere il respiro spezzato dall'ansia. Anche se le ore passano,  quando arriva la sera,  sento l'angoscia salire e penso a chi è stato davvero molto più sfortunato.

Vado a lavorare, mi occupo del resto. Posto una ricetta. Riti alla ricerca di una normalità andata in pezzi. Ma al minimo rumore strano, ad ogni tonfo o vibrazione diversi, trattengo il fiato e mi accorgo di altri che come me sbarrano gli occhi, si irrigidiscono, smettono di respirare fino a che non capiscono che no, non è ancora quel tremendo boato.

E mentre cerco gli abbracci di chi mi sta intorno mi rendo conto, una volta di più, della fragilità estrema del nostro vivere.


Paccheri con ragù di calamari e peperoni


Cosa serve per due:
160 gr. di paccheri
300 gr. di calamari non troppo grandi
un peperone giallo
un cipollotto o mezza cipolla di Tropea
1 o 2 acciughe sotto sale
basilico fresco
3- 4 pelati schiacciati
1/2 bicchiere di vino bianco
Olio d'oliva
Un pizzico di peperoncino frantumanto
1 spicchio d'aglio


Pulire i calamari e tagliarli a rondelle. Sciacquare e tamponare bene. Preparare un soffritto con olio di oliva, uno spicchio d'aglio schiacciato, il cipollotto tagliato a velo e le acciughe dissalate sotto acqua corrente, private della lisca e schiacciate bene e il peperone tagliato a piccoli cubetti. Quando il soffritto è abbastanza morbido, mettervi i calamari a rosolare, sfumando con mezzo bicchiere di vino bianco. Far andare fino ad assorbimento del liquido e poi aggiungere i pelati schiacciati e il peperoncino, alzando la fiamma un pochino. Non dovrebbe servire sale se si usano le acciugne. Spegnere non appena il ragù è ben amalgamato ma non troppo asciutto. A parte lessare in acqua salata i paccheri, scolarli piuttosto al dente e tuffarli nella padella con il ragù, facendoli saltare e mantecare bene con il sugo per un paio di minuti, perfezionando la cottura. Si servono con una bella spolverata di basilico tritato e qualche fogliolina intera.

16 commenti:

\ Lui e Lei in cucina \ ha detto...

hai ragione, siamo appesi ad un filo...spero che torni presto la tua serenita'.
un abbraccio
Valeria

Ale ha detto...

bisognerebbe essere decisamente più uniti di come siamo....Un abbraccio

Federica ha detto...

In queste circostanze ci si rende conto di quanto l'uomo sia "insignificante" e impotente davanti alla forza della natura e di come la nostra esistenza sia appesa ad un filo. Basta un attimo e il tutto diventa nulla. Un abbraccio

Roberta ha detto...

Non so cosa significhi vivere l'esperienza della terra che trema sotto i propri piedi, i lampadari ondeggiare e i muri creparsi. Ma ti sono vicina, per quello che vale

Alessandra ha detto...

Mi dispiace,davvero.Io mi sono svegliata di colpo e avevo paura,eppure ero solo a Milano.Non oso immaginare.
Ciao tesoro

Kiara ha detto...

L'uomo è impotente dinnanzi alla forza della natura...si spera solo che disastri del genere vengano sempre meno...un abbraccio Margot e complimenti per la tua ricetta e la foto, magnifica!

Lenia ha detto...

Mi dispiace,carina!L'uomo e veramente impotente...
La tua ricrttina e buonissima!
Un bacione!

niky_la_bi ha detto...

parole sante.
quel boato ovattato mi è entrato dentro. sperò davvero di non sentirlo mai più.
senti ma Princess P come l'ha presa? si è agitata? la Biru e la Maya eran andate nei matti per qualche minuto.
un bacione
Ni

Marta ha detto...

Un pensiero e un abbraccio!
A presto
Marta

PS=complimenti per la ricetta, sarà l'ora di pranzo, ma leggendola ho iniziato a sallivare! ;-)

Dolcemeringa Ombretta ha detto...

Io qui ho sentito il letto vibrare quella sera ed e' stata una sensazione strana di impotenza... cedo che li per tornare alla normalita' ci voglia tempo... purtroppo questi eventi ti portano a pensare atante cose e come in un attimo tutto possa andare in briciole!
ti abbraccio forte e mi gusto i tuoi paccheri

Chiara ha detto...

posso solo immaginare la paura e lo smarrimento, e anche oggi nuove scosse :((( mi dispiace immensamente!!!
ti abbraccio forte!!!!

la sissa ha detto...

Ti avevo pensata quando ho sentito la notizia.
Spero che questa brutta esperienza lasci spazio il prima possibile ad un quotidiano più sereno.. Un abbraccio,
Sissa

tania ha detto...

Ciao! ho letto il tuo post con il cuore in gola ... Così come mi accade in questi giorni quando vedo e rivedo i servizi in tv ... Che cosa si può dire davanti ad un dramma del genere? siete una popolazione che non farà fatica a rialzarsi .....anche se adesso c'e ancora troppa paura!
Ti abbraccio

Splendido piatto!
Tania

La pasticciona ha detto...

mi dispiace molto per quello che è successo ; in bocca al lupo e complimenti per la ricetta

Carmine Volpe ha detto...

complimenti per la ricetta molto gustosa mi spiace per quanto accaduto un abbraccio

Marta ha detto...

Heylà, come va? Un pensiero