mercoledì 18 luglio 2012

Conversazioni con un vecchio saggio

Dopo molto tempo che non lo vedevo, trovai il vecchio contorto e sbilenco, ancora più nodoso.  Emanava come non mai una forza meravigliosa di tenera linfa, che pareva avesse conservato in una vaso magico al riparo dal gelo dell'inverno. Sperai tanto che potesse darmene un po' e poi mi vergognai. Rubare l'energia ad un vecchio...Ma lui capì senza bisogno di parlare. Vieni, avvicinati, mi disse. Così, più vicino, appoggiati a me, chiudi gli occhi e ascolta. E io lo feci. Ascoltai la sua forza attraverso le rughe spesse e le screpolature della sua pelle. Percepii l'energia che scorreva in lui, dal profondo e sacro nutrimento del  suo essere, risalire fino alle sue beate estremità catturando pulviscoli di vita e luce.  Non è meraviglioso? Meraviglioso, dissi io. Sai, sono un po' confusa. Sento di vagare alla ricerca di qualcosa che non riesco a trovare. Sento di avere molto, molto da fare. Ho quaderni pieni di sogni, non faccio che scriverne. Ma spesso sogno anche di aprire quei quaderni e di trovarvi pagine vuote.
Il vecchio mi accolse ancora di più fra le sue braccia e io mi appoggiai a lui con la schiena, distendendo la mia insicura spina dorsale sulla sua, incredibilmente forte nonostante gli anni. Non starai tentando di adattarti a qualche stampo? Bè, ci ho provato ad essere sincera. Ma non credo di esserci riuscita mai. Probabilmente hai avuto fortuna, amica mia. Quello che devi fare è proteggerti l'anima, mentre dai forma alla tua corteccia. E' molto peggio restare in un luogo cui non si appartiene, che vagare alla ricerca della propria pelle.

Nella mia vita ho fatto parecchi traslochi. Direi più di una dozzina. Sono andata alla ricerca della mia pelle, ho affrontato questo viaggio e molti stati d'animo mi hanno attraversato e ancora mi attraversano, perchè il viaggio non finisce mai.  Ma in tutti posti in cui sono rimasta abbastanza a lungo, ho cercato un Vecchio Albero Saggio con cui conversare. A lui spesso ho rivelato le mie angosce, silenziosamente. Conversazioni silenziose, perchè non è di parole che hanno bisogno gli alberi per riconoscerci. Ma di mani, di schiene, di piedi, di lacrime che li accarezzino. Così, la loro energia può attraversare noi e i nostri corpi, schiudersi nei nostri pensieri, farci assaggiare i loro doni saggi.

Qui ringrazio tutti i Vecchi Saggi che  hanno consolato questo mio girovagare: il salice piangente vicino a quel fienile che non c'è più, il ciliegio centenario nel chiostro silenzioso del convento, i due cedri libanesi abbracciati nel parco vecchio della mia città, il platano cortese alla fine delle mie passeggiate della casa di oggi. E per ricambiare, se mai fosse possibile, un piccolo ulivo sta da qualche mese crescendo nel mio giardino. Ancora è presto per confidargli le mie inquietudini, non è abbastanza saggio, ma confido che un giorno lo sarà, e con la sua chioma argentea possa confortare qualche altro viaggiatore smarrito.


Pollo aromatico alle albicocche  
E' un piatto pieno di erbe aromatiche, quindi molto profumato, in più l'uso del gomasio evita l'uso di troppo sale, il chè non guasta di certo.

Cosa serve per due:
300 gr circa di pollo disossato (petto o, se si preferisce più morbido, sovraccosce spellate)
4 albicocche secche
1 cipolla bianca
1 patata abbastanza grande lessata al dente
1 ciuffetto di menta fresca
1 manciata di arachidi salate
Qualche foglia di salvia
1 cucchiaino di gomasio
Salsa di soia
Olio evo
sale

Mettere a mollo le albicocche per qualche ora, fino a che non saranno piuttosto morbide. Tagliare il pollo a dadini, infarinarlo appena e rosolarlo in olio a fiamma alta per qualche secondo, bagnare con salsa di soia e un pizzico di sale e continuare la cottura abbassado la fiama, appena il liquido si restringe. Nel frattempo in una padella a parte, meglio se tipo wok, far saltare la cipolla tagliata grossolanamente con la patata a dadini, aggiugendo gomasio e olio d'oliva per non farle attaccare. Unire le albicocche scolate e tagliate a pezzettoni, la salvia tritata e lasciare andare. A cottura ultimata, sia delle verdure che del pollo, unire tutto in un un'unica padella e aggiungere le arachidi e solo alla fine la menta fresca. Servire caldo, se piace accompagnato con altra salsa di soia. E' un piatto pieno di erbe aromatiche, quindi molto profumato, in più l'uso del gomasio evita l'uso di troppo sale.

11 commenti:

Margò - mammachemousse ha detto...

Potevo non innamorarmi di un blog di una mia omonima?
Abbiamo lo stesso amore per i Vecchi Saggi, io ne ho uno che mi conosce bene, più di me stessa...un grande ulivo nodoso e tormentato.
E complimenti per questa delicata ricetta.
Un grande abbraccio

Loredana ha detto...

Trovo che gli alberi siano delle creature speciali e speciale è il rapporto che si riesce a creare con loro.
Sono sicura che il tuo giovane ulivo diventerà un ottimo ascoltatore! ;)

Bella insalata, ricca, completa e saporita!

ciao loredana

Dolcemeringa Ombretta ha detto...

Come sempre mi lascio trasportare dai tuoi racconti, anche io sono senza il mio albero saggio ,ma ho un ciliegio che in questi 5 anni che sono qui sta crescendo bene:-) trasloccare per me e' sempre un po' maliconico mapoi ci si adatta ai posti e si torna a star bene....
il tuo piatto mi incuriosisce il pollo con le albicocche cosi' speziato, quasi quasi vengo a cena:-) un abbraccio mia cara

monica ha detto...

adoro Erri de Luca e leggerlo qui mi ha emozionato. Sono contenta di essere capitata nel tuo blog. La ricetta che presenti è molto particolare e apprezzo sempre il connubio delle carni bianche con la frutta, delicato e rinfrescante. a presto mony

Stefania ha detto...

Bella idea questa ricetta
ciao

Nel cuore dei sapori ha detto...

Hai un animo profondo e delicato come pochi...complimenti per l'ottima proposta estiva

Giovanna ha detto...

Il mio "vecchio saggio" è il mio gatto. Quando gli parlo, mi guarda con quei suoi meravigliosi occhi verdi e sento che sta cercando di capirmi, è una sensazione particolare e struggente.
L'insalata di pollo è deliziosa!
Un bacio

anna the nice ha detto...

Quello che scrivi è splendido. Finalmente ho trovato una persona che come me guarda gli alberi con occhi diversi.
Bentrovata.
e a presto
Anna

Ribana Hategan ha detto...

Che bella insalata...una vera ricetta estiva. Complimenti per il blog! Mi sono unita ai tuoi lettori fissi. Ciao

celeste ha detto...

Abbiamo tutte dei vecchi saggi che ci ispirano, ci guidano, ci accompagnano, accolgono le nostre lacrime o le nostre risate, ci ospitano sui loro rami, ci fanno da culla e da punto di ristoro... ho fatto un post anche io qualche tempo fa su l'alberone che mi fa compagnia a lavoro, gli alberi sono una gran bellezza, diversi tra loro e splendidi nella loro unicità. Sei speciale, sempre, con le tue parole e i tuoi pensieri. Un abbraccio enorme.

Claudia ha detto...

anche questa ricetta è favolosa...poi, sciri benissimo, un post che fa viaggiare la mente...